Dizionario garfagnino

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TÉNE’

trans.

Pres. indic. iotèngo, tu tièni, egli tiène, noi teniàm(teniàn tenghiàm), voi tenéte, essi tèngon(tènghin); pass. rem. io tenétti(ténni), tu tenésti, egli tenétte (ténne), noi tenimmo(tenémmo, tenéttimo), voi tenéste, essi tenéttero(ténnero, tenéttino); part. pass. tenúto. Tenere, aver in mano, stringere qualcosa e non farla cadere. Frequente è la variante tine’ con la . al posto della . nella radice (Bonini: Mia tinissela com’è, 28). Tipica è la conservazione del tema ‘teng’ alla prima persona sing. (io tengo) ed alla prima e terza persona plur. (noi tenghian, essi tengon/ tenghino) del pres.indicat. che la lingua italiana ha mantenuto solo per la prima persona sing. e per la terza plur. (Bonini, Mia lascia i chiodi ne’ buchi vecchi, 18: “A pensacci direi una risia, / ma tenghiansela drento e lasciàm fa’”). Tale radice è conservata anche al pres. cong. (in tutte le persone, anche se va scomparendo alla prima e seconda seconda plur.) nonché alla terza persona sing. e alla prima e terza plur. dell’imperat. È caratteristico l’impiego della forma tenga! (terza persona dell’imperat. presente) usata anche nei confronti di coloro cui si dà del tu con il significato di ‘toh, prendi’.Dal lat. tenere, probabilmente con la stessa radice di tendere (Diz. Etimol. Rusconi, 993).