Dizionario garfagnino

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MENÒPIO

s.m.

Come cirindomini(ved. supra). Gioco di bimbi che la notte del primo dell’anno o, comunque, in una delle prime sere dell’anno nuovo, giravano cantando per le vie del paese per ricevere in cambio doni da dividersi fra loro. Il maestro Poli preferisce la variante manopio. Assai controversa è l’etimologia del vocabolo: per alcuni deriverebbe da manopulus ‘cosa rubata con le mani’ (ma ciò contrasta con il fatto che i doni elargiti ai ragazzi erano spontanei); per altri dall’incrocio di opus, ‘cosa, lavoro’ con manualis, ‘compiuto, dato con le mani’ (dunque ‘cosa fatta, donata con le mani) o anche ‘dono effettuato con mano pia’, per altri infine indicherebbe ‘un dono dell’uomo’. L’ipotesi più accreditata è la prima, di cui si giustifica l’apparente antinomia ricordando una primitiva violenza, esercitata per ottenere le offerte, che venivano effettuate non liberamente, ma per sottrarsi a forme ricattatorie (cfr. Lorenza Rossi, 101, ove trovasi un’ampia e dettagliata spiegazione delle caratteristiche del cirindomini e del menopio, nonché della rispettiva derivazione etimologica).