Dizionario garfagnino

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BARÍLE

s.m.

Recipiente di legno a doghe, a forma di lungo cilindro ovaleggiante, cerchiato con rinforzi in ferro, adoperato per tenervi o trasportare vino o altri liquidi. La capacità – tradizionalmente di 60 litri – poteva variare in ragione del fatto che i barili venivano realizzati artigianalmente dai falegnami. Una curiosità era la specie di sfida, di prova di forza, in voga in passato, tra le persone che provavano a bere direttamente dal barile pieno, sollevandolo con le mani e tenendolo in alto, sopra la testa, affinché il vino mescesse direttamente dal recipiente alla bocca. Dal franc. ant. Baril a sua volta dal lat. mediev. barriclus, che si vuole considerare dimin. di barrica, di origine gall. con il significato di ‘piccola botte’ (Battaglia, II, 73) di cui oggi possiamo rinvenire traccia nella parola barrique, usata dagli enologi. Il Diz. Etimol. Rusconi, 125 parla invece di provenienza da una voce mediterranea barra ‘parete d’argilla’, comune anche a baraccon (ved. supra).