Dizionario garfagnino

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ANDA’

intrans.

Pres. indic. Io vado (vo, vaco, aco), tu vai, egli va, noi andiàm(andiàn), voi andate (ite), essi vanno (van). Imperf. io andavo (andao), tu andavi, egli andava, noi andàvamo(andàvimo, andàimo), voi andàvate(andàvite, andàite, andàvito, andàito), essi andàvano(andàvino, andàino). Da segnalare la forma io ivo, tu ivi, egli iva, noi ívamo, voi ívate(ívito) essi ívano,(ívino). Fut. io andrò (anderò, irò) ecc. Pass. rem. io andai (andiédi), tu andasti, egli andò (andiéde), noi andammo (andòmmo, andiédimo), voi andaste (andéste), essi andarono (andònno, andiéderoandiéttero, andéttero). Cong. pres. (che) io vada, (che) tu vada, (che) egli vada, (che) noi andiàm, (che) voi andiate, (che) essi vàdano. Cong. imperf. (che) io andassi (andéssi) ecc. (che) essi andàssero, (andàssinoandésseroed anche andéssino). Cond. io andrei, tu andresti, egli andrébbe, noi andrémmo(anderém), voi andréste, essi andrébbero(esiste anche, sia pure meno usata, la forma anderéi ecc.). Imperat. va’, vada, andiàm, andate, vàdano. Part. pass. ito (andàto). Gerundio: andando. Inf. anda’(ire). Muoversi da un luogo ad un altro, portarsi, recarsi e nelle varie accezioni e locuzioni del verbo italiano ‘andare’. Caratteristico il part. pass.itoe il meno frequente, ma pure usato, infinito ire di diretta derivazione latina (in du sei ito?; devo ire a casa). Il verbo garfagnino non diverge, quanto al significato, dalla lingua italiana, ma nel dialetto ha coniugazione particolare ed alcune forme assolutamente tipiche, specie nell’impiego del verbo ire: per questo, e per il suo grande utilizzo nella parlata della gente, si è ritenuto di farne menzione. Se chiara è la etimologia del verbo nelle forme con il tema di ire, assai dubbia è l’etimologia di anda’, come quella dell’italiano ‘andare’ riconducibile al tardo lat. andare (Mestica, 81), forse a sua volta da ambitare‘andar in giro’ (Borgonovo-Torelli, 32; conf. Passerini Tosi, 75) dal class. adire. Molto varie sono le ipotesi riportate dal Diz. Etimol. Rusconi, 67 il quale, - dopo aver confermato la derivazione del verbo dal lat. tardo ambitare - ricorda che il Muratori proponeva di far discendere il verbo ‘andare’ da aditare (anditare), frequent. di adire, mentre alcuni avevano suggerito ad natare ‘ nuotare verso riva’ ed altri ancora pensavano al lat. ambulare, osservando che vi era stato persino chi ricorse all’arabo anada ‘partire, andarsene’.