Dizionario garfagnino

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ZAPPÉTTA (ZAPPÉTTO)

s.f. (s. m.)

Come dice la parola, ‘piccola zappa’ con lama di forma triangolare, più larga di quella del maron (ved. supra), di circa 10/15 centimetri di base e di simile altezza, corredata da un occhiello ove viene inserito il lungo manico fermato da un chiodo. Si utilizza per pulire e sistemare i solchi dei campi di grano (vedasi la figura in capo alla lettera ‘Z’). Il vocabolo deriva all’evidenza da ‘zappa’ e questo a sua volta dal lat. popolare sappa: così Passerini Tosi, 1709; tuttavia è da segnalare anche la tesi di Borgonovo-Torelli, 323 che fanno derivare il vocabolo dall’antico italiano ‘zappo’ con il significato di ‘caprone’ “forse a sua volta dal grido di richiamo ciapp, ciapp ovvero per la somiglianza fra le corna di questa bestia e i due denti della zappa”. (Quest’ultima spiegazione lascia perplessi perché la zappa non ha denti, ma una lama trapezoidale). Anche Mestica, 2090 parla di voce di suono imitativo, senza chiarire se riferito al rumore della zappa che smuove la terra o al grido di richiamo dei caproni, di cui parlano Borgonovo-Torelli.