Dizionario garfagnino

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TRÍSTO

agg.

Piú che nel significato italiano di ‘triste, afflitto, malinconico’, per esprimere il quale il dialetto garf. preferisce impiegare triste (identico all’omofono italiano ed invariabile alla forma femm.), questo agg. è usato nel senso di ‘smunto, malridotto, in cattivo stato di salute’ e solo raramente, ed in senso traslato, in quello di ‘cattivo, ribaldo’. Il termine poi può venir utilizzato anche con riferimento a cose, nel senso di ‘logoro, consunto’ (vistito tristo è espressione adoperata per indicare ‘un abito malandato, lacero, sbrindellato’). Da sottolineare che ‘tristo’ è presente anche nella lingua italiana, ma (diversamente da quanto avviene nel dialetto della Garfagnana) con il significato primario di ‘persona dall’animo malvagio, cattivo’, di ‘individuo sinistro, bieco’ ovvero ‘meschino, squallido’. Un’altra particolarità è che tristo, nel senso garfagnino prima specificato, diventa al femm. trista, assumendo una desinenza in ‘a’ quasi sconosciuta alla lingua italiana, almeno in quella comune e non raffinata o dotta (Bonini, Cumprimenti, 86: “Riccordo d’evvi scontra l’altra ’state / ma ederito... assai più trista”). Al pari di ‘tristo’ anche ‘trista’ è coimune nel dialetto garf. nel significato di ‘logora, consumata, misera’ anche con riferimento a cose (specialmente indumenti), in un’accezione pressoché ignota alla lingua italiana. Tristo e trista etimologicamente si fanno risalire al tardo lat. tristus, trista, mentre triste (presente anche nel dialetto garf.) al lat. class. tristis. Sembra tuttavia che si tratti di un’unica derivazione etimologica da tristis.