Dizionario garfagnino

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RITUCCHÍN

s.m.

Si riporta da Nieri, 173: “Chiamavano così, specialmente in Garfagnana, quella figura di ripetizione che i retori dicono ‘tautologia’ e ‘battologia’, che consiste nel ripetere una o più parole delle prime pronunciate. Da noi questa tendenza è così forte, specie fra i contadini, che non possono dire tre parole senza cascarci. E non solo si ripetono le parole intere, ma anche le mezze e spessissimo il pronome lo o la con la prima sillaba della parola che segue: la pigli, lapi?; va via, vavi. E quindi i giochi di parole: Sor Domenico, sordo, per dar del sordo a qualcuno, s’accomodi, sacco per dir a uno che si veste male, ‘a sacco’. Da ri con valore iterat. e dal tardo lat. toccare, derivato a sua volta o da una radice onomatopeica tokko dal class. tangere.