Dizionario garfagnino

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RECITÍVA

s.f.

Recidiva, ricaduta in una malattia ovvero l’aggravante applicata a colui che, dopo aver commesso un reato, ne compie un altro. In entrambe le accezioni si tratta di parola del linguaggio dotto (medico o giuridico) che, ascoltata da qualcuno, è stata poi diffusa ed è entrata nell’uso comune, con l’uno o l’altro significato, a seconda dei casi. Dal lat. recidere, composto da re con valore iterat. e cadere, dunque ‘cadere di nuovo’.