Dizionario garfagnino

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RAMAIÓLA

s.f.

Specie di grande cucchiaio, di mestolone assai profondo, con un lungo manico. Si differenzia dal mestolo perché non ha forma semisferica e, come dice la parola, è fatta di rame ed internamente stagnata (vedasi la figura in capo alla lettera R). Il vocabolo era impiegato non per rimestare verdure, minestre e simili, ma per attingere l’acqua dalla secchia o dalla paiulina. Valiensi, Il cagio, 113, impiega il termine rumaiola.Quest’ultima variante sembrerebbe un’alterazione di ramaiola (priva della radice da ‘rame’, da cui etimologicamente parrebbe derivare il nome questo strumento di cucina). Tuttavia, potrebbe essere invece proprio rumaiola la forma originale del vocabolo, in quanto discendente da ruma’ ‘mescolare, muovere’ (ved. infra) e ramaiola una successiva modifica, conseguente al fatto che quel tipo di mestolo, inizialmente di legno, divenne, col tempo, di rame; non siamo stati in grado di risolvere il dubbio, non avendo trovato chi ce lo dipanasse.