Dizionario garfagnino

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NÒSCIO

agg. e pron. poss.

Nostro. Derivato dal termine italiano, con metaplasmo dovuto probabilmente a ragioni eufoniche e di facilità linguale. Si contrappone a voscio; ricorre con frequenza nella filastrocca Il noscio San Donato, cantata dalle mamme ai bimbi per farli addormentare o per esercitarne la memoria; in questa nenia due gruppi di cantori si alternano per affermare il particolare legame del Santo con l’uno o con l’altro. Poiché un gruppo lo dichiara proprio, personale, usando l’espressione “il noscio San Donato”, l’altro replica: “è voscio quant’è noscio, ciabbiam a che fa’ anco no’”. Il vocabolo si trova reiteratamente usato sia da Pennacchi (Risposta a Giovanni Pinagli, 9; Mezzo sogno di una notte di Capodanno, 20) che da Bonini (La vitaccia che fanno j scolari, 57). Derivato etimologicamente dal lat. noster ‘nostro’.