Dizionario garfagnino

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MORÉSCA

s.f.

Ultimo duello fatto con le spade di legno dai maggianti od anche il ballo e il canto finale che conclude la vicenda del maggio (ved. supra) con il definitivo trionfo del Bene sul Male, dei Buoni sui Cattivi, dei Crociati sui Turchi. Dopo la moresca l’Angelo pone termine alla rappresentazione chiedendo un’offerta agli spettatori, accompagnando la richiesta con espressioni di scusa per gli errori commessi e ringraziando per le offerte nonché per la comprensione e la pazienza dimostrate verso i cantori; eccone un esempio: “Poiché ognun di voi, signori / ci onorò della presenza / abbia pure la clemenza / e perdoni i nostri errori / e se dar non vi dispiace / un’offerta pe’ i cantanti / pregheremo perché i Santi / vi dian salute e pace”.