Dizionario garfagnino

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MATÓN

s.m.

Mattone, laterizio pieno o cavo, a forma di parallelepipedo, usato per costruire muri o pavimenti. Il vocabolo viene impiegato anche in senso figurato per indicare, come secondo termine di paragone, una persona noiosa o pedante ovvero un cibo indigesto (quell’omo è più peso d’un maton; mi par d’avecci un maton sull’istombico). Palazzi, 687 fa derivare la parola dal lat. maltha ‘materia per intonacare’ (conf. D’Arbela, Annaratone, Cammelli, 659); Devoto-Oli, 1372 dal lat. volg. matta con suff. accr.; Borgonovo-Torelli, 171 attribuiscono invece al vocabolo origine incerta.