Dizionario garfagnino

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MALDÒCCHIO

s.m.

Malocchio, iettatura. L’origine della parola, evidente storpiatura di malocchio, (vocabolo altrettanto, se non maggiormente, comune), va ravvisata nel fatto che, secondo la superstizione popolare, alcune persone, dedite a pratiche magiche e reputate in contatto con le forze del Male, potevano, con il semplice sguardo, provocare sugli elementi della natura, sugli uomini e su tutte le attività umane influssi negativi e malefici. Allorché si dubitava che fosse stato lanciato il malocchio contro una persona, si cercava di saperne di più: ad esempio accadeva di rivolgersi a qualcuno, ritenuto dotato di maggiori poteri, affinché ponesse sopra la testa del supposto maldocchiato un piatto pieno d’acqua versandovi quindi alcune gocce d’olio, in quanto dal comportamento di queste ultime (se si riunivano o se restavano separate), si pensava potessero ricavarsi le prove per affermare l’effettiva sussistenza o meno di sortilegi scagliati contro la supposta vittima del maleficio. Da ‘malo’e ‘occhi’ perché lo iettatore è spesso immaginato orbo o con gli occhi torvi o storti.