Dizionario garfagnino

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LÓCCO

agg. e s.m.

Sciocco, tonto, stupido. (Pennacchi, Se artornasse mi pa’, 70: “E quaggiù in tera durin a ammazzassi / senza sape’ per chi, poveri locchi”). Il volume “La gente garfagnina dicea…così”, 97 riporta la parola attribuendole tuttavia il meno spregiativo significato di ‘credulone’. In molte zone è comune la variante olocco.Devoto-Oli, 1296 propongono una derivazione da ‘allocco’ (garf. olocco), generalmente condivisa, anche se deve osservarsi che ‘allocco’ deriva a sua volta da ulucus, letteralmente ‘civetta’ (ved. infra olocco). Sembra però giusto chiedersi perché l’allocco abbia questa immeritata fama. Il Dizionario dei modi di dire, sostiene che quest’uccello, benché tutt’altro che stupido, ha occhi grandi, rotondi e fissi che, specie se abbagliati dalla luce, gli conferiscono un’espressione sciocca. Claudio Eliano, scrittore di lingua greca del II-III secolo d.C. afferma che una diffusa credenza riteneva che per catturare gli allocchi bastasse imitarne le movenze: quegli uccelli si sarebbero messi a ridere e si potevano prendere facilmente, aggiungendo che credere ad una simile cosa era da sciocchi. È tuttavia più verosimile che qualche allocco, catturato di giorno, sia apparso rintronato, intontito e che da ciò sia nata la sua fama, certo assurda, di animale sciocco.