Dizionario garfagnino

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FREDDÀSSI

rifless.

Coniugato come ama’. Diventar freddo, raffreddarsi. (Pennacchi, Il Togno e i plifferi, 46: “Tutto questo l’ho pensato / cun davanti il mi’ caffè / che nun posso gnanco bé / perché troppo s’è freddato”). Molto frequente il part. pass. freddato in funzione di agg. Curiosamente il dialetto non opera, in questo caso, il consueto affiancamento al part. pass. con desinenza ato, di quello terminante in o: ciò forse perché freddato e freddo (freto) esprimono concetti diversi, il primo alludendo ad un processo, il secondo ad una situazione compiuta e conclusasi: per esemplificare, si sentirà dire: aspetto a mangia’ la minestra che si sia freddata, ma non capiterà invece di ascoltare: con questo gelo anco i muri erino freddati. A riprova si osservi che, come sost. si usa esclusivamente freddo (freto) (cupriti per ben, se voi anda’ fora con questo freddo!; hai sintuto che freddo?) proprio perché il vocabolo così utilizzato fa riferimento ad una situazione oggettivamente esistente e non in fieri. Inoltre l’utilizzo del part. pass. freddo al posto di freddato potrebbe provocare confusione con l’agg. e il sost. di identica pronuncia.