Dizionario garfagnino

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FÒRBICIA (FÒRBIGIA) 2

s.f.

Dicesi di persona che non la dà mai vinta, che non si arrende mai. Il maestro Poli precisa che, adoperandosi tale espressione, si usa fare con la mano il gesto delle forbici (cioè dell’indice e del medio che si uniscono e si dividono) rivolto, in via diretta o indiretta, nei confronti di chi continui a parlare volendo riuscire ad aver ragione a tutti i costi, per indicare che deve concludere, farla finita, tagliar corto. Dal lat. volg. forbex per il class forfex‘forbici’ (Borgonovo-Torelli, 119; conf. Devoto-Oli,929). Mestica, 616 aggiunge che il vocabolo è composto da for (con radice di forare) e facere ‘fare’.