Dizionario garfagnino

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ATTACCHÍNA

s.f.

Il vocabolo che, con il passare del tempo, si era venuto trasformando in tacchina, indicava il sistema usato, a volte, dai giocatori di carte nei bar, nelle osterie, in forza del quale, specie nelle gare a coppie, i componenti della squadra sconfitta, si giocavano tra loro chi dovesse pagare, facendo l’attacchina, caricando, cioè, il peso economico della sconfitta tutto sull’uno o sull’altro. Questo sistema finiva con il prestarsi a facili frodi (spesso, infatti, le partite erano studiate in maniera da far gravare l’obbligo del pagamento su chi non aveva soldi per onorare le consumazioni) e non era certo gradito ai gestori dei locali pubblici. Nieri, 16 – che riporta, con lo stesso significato, il vocabolo appoggino – ricorda che, proprio per questa possibilità di frode, non era raro leggere fuori dai pubblici locali Non si riconosce l’appoggino, espressione che intendeva chiarire come il gestore avrebbe considerato suo debitore chi aveva consumato, non chi aveva perduto al gioco. La parola deriva da ‘attaccare’ che è da tacca con il prefisso a(d). La voce ‘tacca’ discende dal gotico taikka ‘incavo’, fonte anche di (ga)theihan ‘germogliare’e dal longob. thikkjan ‘prosperare’, da cui ‘attecchire’ (Diz. Etimol. Rusconi, 101-102).